Emir Kusturica e i suoi progetti al Taormina film Fest
Scritto da Paola Francesca Caselli • Mercoledì, 16 giugno 2010 • Commenti 5 • Categoria: Wine corner
Faccio outing. Emir Kusturica, è uno dei miei registi preferiti. Per la sua straordinaria creatività, fantasia, umorismo. Per la sensibilità e la profondità di sguardo con cui riesce ad usare la macchina da presa . Per l 'amore che mette nel raccontare, per la passione e l'affetto con cui segue e ci mostra i suoi personaggi. Per le storie che racconta, per come lo fa , 'di pancia'. Per le emozioni che mi regalano i suoi film riconciliandomi, sempre, con quella grande magia che è il cinema.
E' anche per questo che, il suo arrivo al Taormina Film Fest, in corso di svolgimento, l'ho registrato immediatamente come un evento straordinario. Ed altrettanto straordinaria è stata anche l'accoglienza che gli ha riservato il Festival, al quale arriva come ospite, in attesa che torni con un nuovo film, dopo l'ultimo del 2008 dedicato a Maradona, altro personaggio amatissimo e odiatissimo, controverso ma schietto e diretto. Come Kusturica.
Dunque è un piacere condividere la bella intervista con Emir Kusturica, realizzata da Francesco Musolino per Affari Italiani, nella quale Kusturica anticipa che sta lavorando ad un nuovo progetto. Un film su “Pancho Villa”, nel quale sarà il suo amico Johnny Depp a vestire i panni di questo assassino diventato eroe. Sembra che la storia sarà tratta dai racconti di James Carlos Blacke e che le riprese inizieranno il prossimo anno.
Note biografiche: Emir Kusturica è nato a Sarajevo, Bosnia-Erzegovina, il 24 novembre 1954, e ha studiato alla FAMU, l'accademia del cinema di Praga. Mentre stava ancora frequentando l'università ceca, Kusturica ha realizzato alcuni cortometraggi, e al suo ritorno in Jugoslavia ha lavorato come regista di show televisivi. Nel 1981, dirige il suo primo lungometraggio, Ti ricordi di Dolly Bell?, e vince subito il Leone d'oro al Festival del cinema di Venezia. Il secondo film, Papà è in viaggio d'affari (1985), vince la Palma d'oro al Festival di Cannes, e il terzo, Il tempo dei gitani (1989), il premio per la regia, sempre a Cannes. Intanto Kusturica suona il basso nella band "Zabranjeno Pusenje" e insegna cinematografia all'Accademia di Arti Sceniche di Sarajevo. Il regista bosniaco comincia ad essere conosciuto anche in USA,e dopo essere stato invitato ad insegnare cinema alla Columbia University di New York, gira il suo primo film americano, Arizona Dream (1993),con Johnny Depp, Faye Dunaway, Jerry Lewis, Lili Taylor e Vincent Gallo. E i riconoscimenti arrivano anche questa volta: un Orso d'argento e il Premio Speciale della Giuria al Festival di Berlino.
Nel 1995 Emir Kusturica realizza Underground, Palma d'oro a Cannes. In Russia, quasi a dimostrare quanto sia difficile interpretare in questa chiave un film come Underground, Kusturica è accusato di essere filo-bosniaco. In seguito a questi attacchi, il regista dichiara di non volere più fare cinema, ma poi cambia idea e nel 1998 realizza Gatto nero, gatto bianco, Leone d'argento a Venezia, seguito due anni dopo da The White Hotel (2000). Del 2004 La vita è un miracolo. Nel 2008 dopo una lunga lavorazione esce il docufilm Maradona, dedicato al campione del calcio. Kusturica continua a dividersi tra la regia, la musica e alcune sue esperienze di attore.
Curiosità: In Jugoslavia, Kusturica è molto famoso anche per i suoi attacchi ai movimenti della destra ultranazionalista serba. Nel 1993, il cineasta ha sfidato Vojislav Seselj a un duello che avrebbe dovuto svolgersi a mezzogiorno nel centro di Belgrado, ma il leader ultranazionalista ha rifiutato di battersi affermando di 'non volere essere accusato dell'omicidio di un artista'.
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Seconda parte dell'intervista con






